Comunicati stampa

I rappresentanti e gli agenti di commercio che, esercitando l’attività senza la cosiddetta “autonoma organizzazione”, possono non pagare più l’imposta regionale sulle attività produttive (Irap). Al riguardo, infatti, l’Agenzia delle Entrate ha emanato una importante Circolare che “riconosce” in materia le recenti sentenze della Corte di Cassazione a favore proprio delle micro imprese che sono a tutti gli effetti ditte individuali senza personale dipendente a carico. Il presidente dell’Ugifai Cidec, Carlo Massaro, e il direttore Generale Teofilo Sciarra, hanno scritto al Ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, sollecitando una riforma organica della materia perche “scatti l’automatismo delle inapplicabilità alle attività” non organizzate in impresa. L’Ugifai ha predisposto anche il modello della richiesta di rimborso alle Agenzie Entrate che sarà possibile scaricare dal sito nazionale della CIDEC nella sezione UGIFAI.

CONDIZIONI E MODALITA’ PER POTER OTTENERE IL RIMBORSO DELL’IRAP

È necessario che l’Istanza di Rimborso (Modello Allegato) sia presentata, entro e non oltre quattro anni dalla data del versamento dell’Imposta (48 mesi). La sussistenza effettiva delle condizioni di esonero dall’Imposta è fondamentale perché venga riconosciuto il diritto dell’Agente-Contribuente al rimborso. Pertanto, la dimostrazione della circostanza di non assoggettabilità all’IRAP costituisce per l'Agente di Commercio l'onere maggiormente delicato ed importante. Occorre cioè dar prova certa e cioè documentabile:

• di non avere collaboratori a contratto di lavoro subordinato (o assimilabile);

• di non possedere beni strumentali che per quantità o valore economico superino il «minimo necessario» pur in presenza dello «specifico contesto scientifico e/o tecnologico», ovvero

• che il bene eventualmente posseduto e che superi il «minimo» costituisca un «mero ausilio» (quindi con valore del tutto accessorio o accidentale) per lo svolgimento dell'attività dell'Agente. Il Ricorso (Modello Allegato) nei diversi casi di mancato riconoscimento del diritto al Rimborso Si potrà presentare Ricorso alla Commissione Tributaria Provinciale di competenza con le seguenti diverse modalità: • entro 60 giorni in caso di formale «rigetto» dell’Istanza notificato dall'Amministrazione Finanziaria;

• entro dieci anni (a pena di prescrizione secondo i canonici termini previsti dal Codice Civile all’art. 2946) in caso di «silenzio-rifiuto» da parte dell’Amministrazione Finanziaria, decorsi inutilmente 90 giorni dalla data di ricezione dell’Istanza di Rimborso all'Amministrazione Finanziaria (Agenzia delle Entrate).

L’impegno economico richiesto all'Agente di Commercio in caso di Ricorso consiste nel costo delle Marche da Bollo previste dalla procedura (due marche da Euro 14,62 ognuna, ma le marche da bollo in realtà occorre commisurarle al numero di pagine del Ricorso, una ogni quattro pagine. Per cui se il Ricorso consta di sole quattro pagine la marca da bollo sarà una sola. L'altra marca dovrà essere usata per la delega al Professionista che curerà il Ricorso), oltre i costi della prestazione professionale della quale ci si è avvalsi (i costi, tutti, potrebbero peraltro essere rimborsati in caso di accoglimento del Ricorso da Parte della Commissione Tributaria Provinciale che nella fattispecie condannerebbe l'Amministrazione Finanziaria a pagare le spese). Nel caso peggiore, potrebbe accadere che il rigetto del Ricorso, determini la decisione della Commissione Tributaria di condannare l’Agente-Contribuente al rimborso delle spese sostenute dall'Amministrazione Finanziaria.

Tale ipotesi, purtroppo, è realistica, per quanto paradossale, considerata la particolare fattispecie del contenzioso tributario e cioè l'inevitabilità di una procedura di accertamento del diritto al rimborso caso per caso e dunque la naturale incertezza determinata proprio dalla vicenda Irap, che giustificherebbe a favore del contribuente «le spese compensate».

Rimane, in ogni caso, l’ultima ratio e cioè la possibilità di Ricorrere ulteriormente alla Commissione Tributaria Regionale che – così come dimostrato statisticamente in giurisprudenza tributaria – maggiormente garantista per il Contribuente e potrebbe provvedere a capovolgere la decisione a vantaggio dell’Agente per quanto riguarda il Ricorso e naturalmente condannare l'Amministrazione Finanziaria al Rimborso dell’Imposta, nonché delle spese tutte patite.

ALLEGATI

 Modulo istanza rimborso IRAP

 Ricorso IRAP CTP