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ATTENZIONE: Slittato al 30 settembre 2013 l'aggiornamento della posizione CCIAA e 30 giugno 2013 per comunicazione indirizzo PEC

Ti ricordiamo la compilazione del modello ARC.

Con l’entrata in vigore del DM 26 ottobre 2011, le imprese di agenzia e rappresentanza, sia in forma di ditte individuali che di società, sono tenute a presentare un’istanza telematica per richiedere il passaggio dei dati contenuti nell’ex Ruolo Agenti al RI/REA. Il termine inizialmente previsto per il 12 maggio 2013 è stato prorogato dal Ministero dello sviluppo Economico al 30 settembre 2013. Ovviamente tale comunicazione, fatta obbligatoriamente per il tramite di soggetti abilitati (gli intermediari muniti di firma digitale), ha un costo liberamente determinato dagli operatori stessi a cui si aggiungono i diritti camerali previsti ex lege e che costituiscono a tutti gli effetti l’ennesima tassa occulta posta in capo alla categoria.

Il mancato adempimento di tale obbligo comporta la pesante sanzione dell’inibizione dalla continuazione dell’attività.

Ti rammentiamo inoltre che entro il 30 giugno ti dovrai dotare anche di un indirizzo di posta elettronica certificata (PEC) e che anche questo dato dovrà essere oggetto di comunicazione alla CCIAA. È consigliabile quindi munirsi prima di un indirizzo di posta certificata e poi procedere all'aggiornamento al fine di evitare inutili duplicazioni dei costi, rappresentati dai diritti camerali che si dovrebbero nuovamente pagare in caso di duplice comunicazione.

La legge di stabilità 2013: detrazioni IRAP dal 2014 per gli agenti di commercio

Riportiamo il comma 484 dell'art. 1 della legge di stabilità 2013 (Legge 24.12.2012 n° 228 , G.U. 29.12.2012).

484. All'articolo 11 del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446, e successive modificazioni, sono-apportate le seguenti modificazioni:

a) al comma 1, lettera a): 

1) al numero 2), le parole: «4.600 euro» e «10.600 euro» sono sostituite, rispettivamente, dalle seguenti: «7.500 euro» e «13.500 euro»;

2) al numero 3), le parole: «9.200 euro» e «15.200 euro» sono sostituite, rispettivamente, dalle seguenti: «15.000 euro» e «21.000 euro»;

b) il comma 4-bis è sostituito dal seguente:

«4-bis. Per i soggetti di cui all'articolo 3, comma 1, lettere da a) ad e), sono ammessi in deduzione, fino a concorrenza, i seguenti importi:

a) euro 8.000 se la base imponibile non supera euro 180.759,91;

b) euro 6.000 se la base imponibile supera euro 180.759,91 ma non euro 180.839,91;

c) euro 4.000 se la base imponibile supera euro 180.839,91 ma non euro 180.919,91;

d) euro 2.000 se la base imponibile supera euro 180.919,91 ma non euro 180.999,91;

d-bis) per i soggetti di cui all'articolo 3, comma 1, lettere b) e c), l'importo delle deduzioni indicate nelle lettere da a) a d) del presente comma è aumentato, rispettivamente, di euro 2.500, di euro 1.875, di euro 1.250 e di euro 625».